SANT'ALFIO

 

Sant'Alfio ebbe origine alla fine del Seicento. E' certamente un luogo antico e affascinante: ad est un magnifico panorama  ci permette di ammirare tutta la costa jonica mentre ad ovest  la maestosità dell'Etna  sovrasta il piccolo paese quasi a proteggerlo.

 La  posizione privilegiata, la natura intatta che lo circonda e la tranquillità dei luoghi,  fanno di Sant'Alfio un paese da scoprire e valorizzare.  Nei suoi dintorni si può ammirare un paesaggio in cui  la macchia mediterranea si insinua nel  deserto lavico, in cui i boschi nascondono tesori inestimabili tra cui varie specie di funghi mangerecci,  il  cerro, il pino e la betulla. Le sue stradine,  i suoi sentieri, il centro storico e le viuzze attorno alla piazza, regalano ancora l'atmosfera di un tempo mentre è lontano il frastuono e la confusione della città.

Le campagne intorno al paese sono ancora coltivate dagli abitanti che, pur essendo occupati anche in altre attività, non hanno dimenticato l'amore per i mestieri tradizionali.

Lo stemma di Sant'Alfio raffigura il Castagno dei Cento Cavalli e i tre Santi Patroni Alfio, Filadelfo e Cirino di cui gli abitanti sono molto devoti.

 

La Chiesa, che risale al Seicento, fu elevata a chiesa sacramentale nel 1811 e presenta una bellissima facciata in pietra lavica. L'interno è a croce latina con navata centrale e vi si possono ammirare gli altari in marmo arricchiti da preziose pale tra cui quella che raffigura il martirio dei tre Santi Patroni. Le tre porte sono in ferro: quella centrale fu opera del maestro Paradiso e fu pagata dai fedeli residenti in paese. Le altre due furono pagate con il contributo degli emigrati che, sebbene siano lontani,  sono ancor oggi legati al luogo nativo, alla loro chiesa e, soprattutto, ai loro santi protettori.

 

 

La Chiesa del Calvario fu eretta nel 1885 dal sacerdote Domenico Caltabiano. Per raggiungerla i fedeli dovevano inerpicarsi lungo un sentiero chiamato "scalazza", ancora oggi perfettamente percorribile. La difficoltà nel raggiungere questo splendido luogo,  fece si che la chiesa si chiamasse come il monte Calvario, tanto che  ancora oggi vi si svolgono le funzioni del Venerdì santo e la processione del Cristo morto.

 

A Nucifori, un piccolo quartiere di Sant'Alfio, sorge questa chiesa che nacque dalla devozione di alcune donne per la Madonna di Tindari. L'antico luogo di preghiera, costituito da un semplice altarino contenente  l'immagine della Madonna Nera, fu sostituito da questa piccola chiesa  che caratterizza il quartiere.  

Il Santuario di Magazzeni,  costruito nel 1958,  ricorda il miracolo del  3 novembre 1928, quando una colata lavica che  minacciava  Sant'Alfio, si fermò proprio in quel  luogo. Il Santuario, che architettonicamente ricorda le semplici e tradizionali chiesette di montagna, è meta, ogni anno, di un suggestivo pellegrinaggio che gli abitanti del paese fanno . per ricordare lo scampato pericolo e ringraziare i Santi Patroni.                                   

                                                                    

“Cento cavalli  cento cavalieri…" così comincia una poesia che ricorda la leggenda in cui si racconta come la regina Giovanna D'Aragona ed il suo seguito, durante un temporale, trovassero rifugio sotto le enormi chiome del castagno.

 Cantato e descritto da numerosi viaggiatori nel Settecento e nell'Ottocento, il castagno è diventato il simbolo della forza e della tenacia.

 La sua età è stimata tra i 2000 e i 4000 anni ed esso è considerato il più grande d'Europa. 

 

 SANT’ALFIO: LA SCUOLA MEDIA

In un luogo così ricco di storia e di leggende, anche l'edificio che ospita la scuola media, riflette il tempo trascorso. Costruito molti anni fa, fu ristrutturato ed adattato a scuola. Esso dispone di aule grandi e luminose ed è  fornito di riscaldamento. I due corsi a tempo prolungato  sono frequentati da circa 70 alunni.

 La scuola dispone di due biblioteche: quella dei   docenti è  fornita di testi didattici e di cultura generale; quella degli alunni, oltre a svariate opere di narrativa, dispone anche di varie enciclopedie.

    La scuola, pur piccola, è molto curata e possiede  sussidi che rispondono adeguatamente alle richieste didattiche e che vanno dal semplice videoregistratore, ai computer, ad alcuni strumenti musicali. Due i laboratori: quello scientifico e quello artistico.

   Inoltre sono a disposizione degli alunni una grande, anche se non attrezzata, palestra, un'aula-mensa ed uno spazio all'aperto dove, quando le giornate lo permettono, gli alunni possono giocare e far ricreazione.